venerdi 22 maggio
ore 16.00 - 17.30
spedale di Santa Maria del Buon Gesù
Rodin | che mai da me non fia diviso
“Il bacio” – in mostra fino al 2 giugno
“Le baiser”, una delle opere più rappresentative di Auguste Rodin, simboleggia all’interno di Poiesis il momento supremo dell’incontro, tema portante di questa edizione.
Come suggerisce il titolo della mostra, la scultura in gesso raffigura la tormentata e proibita passione degli amanti Paolo e Francesca, narrata nel V Canto della Divina Commedia. Nata per essere parte della Porta dell’Inferno del Museè des art decoratives, non fu più inserita nella Porta per volere di Rodin. La tematica della passione, così rappresentata in maniera intensa e travolgente, si integrava poco con la drammaticità del soggetto inizialmente richiesto. Come confermato da vari documenti storici, la giovane studentessa di disegno Camille Claudel, divenuta poi amante di Rodin, è stata ritratta nella figura di Francesca. Così come l’incontro tra Paolo e Francesca nella Commedia fu segnato dall’adulterio della protagonista femminile, già sposata, anche l’incontro tra Rodin e Camille Claudel fu un amore “proibito” a causa dei vincoli matrimoniali dello scultore, per altro più grande della giovane Camille di ben 23 anni. Un’opera che racchiude in sé l’idea di un’eterna unione senza tempo, cristallizzata nel morbido gesto di un bacio che supera la fisicità, evocando intensamente un incontro, o meglio, l’incontro immortale di anime.
venerdi 22 maggio
ore 16.00 - 17.30
spedale di Santa Maria del Buon Gesù
Rodin | che mai da me non fia diviso
“Il bacio” – in mostra fino al 2 giugno
“Le baiser”, una delle opere più rappresentative di Auguste Rodin, simboleggia all’interno di Poiesis il momento supremo dell’incontro, tema portante di questa edizione.
Come suggerisce il titolo della mostra, la scultura in gesso raffigura la tormentata e proibita passione degli amanti Paolo e Francesca, narrata nel V Canto della Divina Commedia. Nata per essere parte della Porta dell’Inferno del Museè des art decoratives, non fu più inserita nella Porta per volere di Rodin. La tematica della passione, così rappresentata in maniera intensa e travolgente, si integrava poco con la drammaticità del soggetto inizialmente richiesto. Come confermato da vari documenti storici, la giovane studentessa di disegno Camille Claudel, divenuta poi amante di Rodin, è stata ritratta nella figura di Francesca. Così come l’incontro tra Paolo e Francesca nella Commedia fu segnato dall’adulterio della protagonista femminile, già sposata, anche l’incontro tra Rodin e Camille Claudel fu un amore “proibito” a causa dei vincoli matrimoniali dello scultore, per altro più grande della giovane Camille di ben 23 anni. Un’opera che racchiude in sé l’idea di un’eterna unione senza tempo, cristallizzata nel morbido gesto di un bacio che supera la fisicità, evocando intensamente un incontro, o meglio, l’incontro immortale di anime.
venerdi 22 maggio
ore 16.30 - 19.00
spedale di Santa Maria del Buon Gesù
Bill Viola | anima mundi
Apertura mostra – Four Hands – Man of sorrows – Observance - Surrender
Pioniere della video arte, uno dei massimi artisti contemporanei, le opere di Bill Viola sono concepite per immergere totalmente il visitatore nell'immagine e nel suono, coniugando una straordinaria sofisticazione tecnica con un'assoluta essenzialità formale.
Profondamente spirituale, la sua arte esplora il fenomeno della percezione sensoriale come strada maestra per la conoscenza di se stessi e si concentra sulle esperienze universali dell'uomo (la nascita, la morte, la natura, la relazione con l'universo). Le sue opere sono state esposte nei principali musei e gallerie internazionali, nonché presenti tra le più importanti collezioni private al mondo.
venerdi 22 maggio
ore 21.00 - 21.30
piazza del Comune
Paolo Buroni | che cosa mi impedisce di sognare
Proiezioni come quadri di luce sulle architetture della piazza, con le immagini dei baci più famosi della storia, delle opere di Rodin e di Camille Claudel.
Buroni ha partecipato a festival internazionali (da Budapest alla Biennale di Venezia) e curato importanti e impegnative regie in esterni basate su immagini in multivisione (dalla nave del G8 a San Pietro a Roma, dal Coex Center di Seoul agli stadi di Istanbul e Milano, dalla Ferrari ai più importanti show della Rai). Un critico americano lo ha definito “the urban invader” per l’impulso che ha di “invadere” con le immagini lo spazio urbano, gli edifici, le piazze, realizzando grandi installazioni dove musica, immagini e architettura si fondono in un unico linguaggio.
sabato 23 maggio
ore 21.00 - 21.30
piazza del Comune
Paolo Buroni | che cosa mi impedisce di sognare
Proiezioni come quadri di luce sulle architetture della piazza, con le immagini dei baci più famosi della storia, delle opere di Rodin e di Camille Claudel.
Buroni ha partecipato a festival internazionali (da Budapest alla Biennale di Venezia) e curato importanti e impegnative regie in esterni basate su immagini in multivisione (dalla nave del G8 a San Pietro a Roma, dal Coex Center di Seoul agli stadi di Istanbul e Milano, dalla Ferrari ai più importanti show della Rai). Un critico americano lo ha definito “the urban invader” per l’impulso che ha di “invadere” con le immagini lo spazio urbano, gli edifici, le piazze, realizzando grandi installazioni dove musica, immagini e architettura si fondono in un unico linguaggio.
venerdi 22 maggio
ore 16.30 - 24.00
c.so Repubblica/loggiato S.Francesco
parole di strada
Il poeta di strada Ivan compone versi sulla strada: la sua pagina bianca, il suo spazio, è la città stessa, le sue vie, la sua gente. Parole in libertà, che grazie alla realizzazione del verso più grande del mondo guideranno i visitatori come un tappeto di pensieri attraverso il centro della città. Lo stesso avverrà su una sorta di morbido tappeto di carta e parole, ovvero sul foglio di carta più grande del mondo (1000 m2 , 4,20 mt x 250 mt), che insieme ai versi del poeta accoglierà sotto il loggiato anche il contributo artistico dei visitatori.
sabato 23 maggio
ore 16.30 - 24.00
c.so Repubblica/loggiato S.Francesco
parole di strada
Il poeta di strada Ivan compone versi sulla strada: la sua pagina bianca, il suo spazio, è la città stessa, le sue vie, la sua gente. Parole in libertà, che grazie alla realizzazione del verso più grande del mondo guideranno i visitatori come un tappeto di pensieri attraverso il centro della città. Lo stesso avverrà su una sorta di morbido tappeto di carta e parole, ovvero sul foglio di carta più grande del mondo (1000 m2 , 4,20 mt x 250 mt), che insieme ai versi del poeta accoglierà sotto il loggiato anche il contributo artistico dei visitatori.
domenica 24 maggio
ore 16.30 - 24.00
c.so Repubblica/loggiato S.Francesco
parole di strada
Il poeta di strada Ivan compone versi sulla strada: la sua pagina bianca, il suo spazio, è la città stessa, le sue vie, la sua gente. Parole in libertà, che grazie alla realizzazione del verso più grande del mondo guideranno i visitatori come un tappeto di pensieri attraverso il centro della città. Lo stesso avverrà su una sorta di morbido tappeto di carta e parole, ovvero sul foglio di carta più grande del mondo (1000 m2 , 4,20 mt x 250 mt), che insieme ai versi del poeta accoglierà sotto il loggiato anche il contributo artistico dei visitatori.
venerdi 22 maggio
ore 19.00 - 20.00
piazza del Comune
Tango con la poesia di Davide Rondoni | vuelvo al sur
La suggestiva atmosfera del tango interpretata da Patricio Lolli e Carla Santandrea, con Bruno Farinelli alla batteria, accompagnano la poesia di Rondoni.
Davide Rondoni ha fondato e dirige il Centro di poesia contemporanea dell'Università di Bologna. E’ direttore artistico del festival Dante 09 di Ravenna, ed è presente nelle più importanti antologie di poesia italiana del secondo Novecento. Cura le collane di poesia de Il saggiatore e di Marietti. Dirige la rivista di poesia e arte “clanDestino”, mentre presso la rete tv Sat 2000 cura e conduce un programma di poesia e di dibattito culturale. E’ stato consulente Rai per la fiction.
venerdi 22 maggio
ore 21.30 - 23.30
piazza del Comune
Max Gazzè | casi ciclici
La musica di Gazzè accompagnata dal quartetto d’archi EdoDea di Edoardo De Angelis, per creare un'atmosfera "sintetico-sinfonica" dove la musica elettronica e la musica classica, il rock e il pop, si incontrano in un ciclo musicale che potrebbe essere infinito. Il progetto live Casi ciclici è prima di tutto uno spettacolo audio visivo: le canzoni seguono un ordine preciso e sono accompagnate da immagini che rendono parole e musica visibili, dilatandone il contenuto. Il senso di continuità dello spettacolo è sottolineato anche dalla mancanza di pause; gli spazi tra un brano e l'altro infatti si riempiranno di poesia e letteratura.
sabato 23 maggio
ore 10.30 - 13.00
oratorio della Carità
Luisa Brunori, Roberto Mussapi | la città del fare
Incontro – dibattito sul microcredito
In un momento come quello attuale segnato da una grande incertezza economica e dalla restrizione dell’accesso al credito, l’esempio della Grameen Bank la prima “banca dei poveri” fondata nel 1976 da M.Yunus, premio Nobel per la pace nel 2006 segna un passaggio cruciale nel migliorare la situazione economica delle fasce più deboli, grazie alla sinergia tra istituti bancari e regolatori pubblici.
sabato 23 maggio
ore 10.30 - 13.00
Auditorium Istituto Marco Polo
la bottega dei giocattoli
Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana
Concerto interpretato dal FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, con voce recitante dell’attrice Debora Mancini, appositamente pensato per le scuole elementari.. Liberamente ispirata a “La scatola dei giocattoli” di Claude Debussy, questa fiaba musicale descrive i personaggi della storia attraverso il timbro e il carattere degli strumenti dell’orchestra che interpretano i giocattoli animati.
sabato 23 maggio
ore 23.00 - 24.00
piazza del Comune
Vinicio Capossela – Enzo Cinaski | in clandestinità
Lettura a due voci, parole che si affrontano come su un ring di combattimento, metafore che colpiscono come pugni per questi due pugili di un insolito genere.
Lo spettacolo è incentrato sul libro In clandestinità – Mr. Pall incontra Mr. Mall (Feltrinelli). L’idea del libro nasce da una serie di reading costruiti in forma di incontro di boxe, ossia divisi in round all’interno dei quali ad un “colpo” di uno dei protagonisti (fosse esso una canzone – nel caso di Vinicio – o una poesia, un racconto, una lettura – nel caso di entrambi) risponde l’altro attingendo al proprio repertorio.
domenica 24 maggio
ore 21.30 - 23.00
piazza del Comune
Fabrizio Bosso, Antonello Salis | ti bagnerò la fronte come un cane, ti asciugherò la fronte con un bacio
Nella cornice della piazza illuminata dalle proiezioni di Buroni, ospiti sul palco di Piesis due tra i più acclamati e creativi musicisti dello scenario jazzistico europeo: Antonello Salis, pianoforte e fisarmonica, e Fabrizio Bosso, tromba, flicorno ed elettronica.
La musica di Salis, rocciosa come la sua esperienza, lo colloca nell’ambito di tutto ciò che abbia a che fare con l’improvvisazione ed il jazz.
Bosso ha iniziato a suonare la tromba da piccolo e pian piano, appassionandosi alla musica di estrazione colta, si è accostato al jazz: un richiamo forte, suadente, al quale non ha potuto opporsi.
domenica 24 maggio
ore 12.00 - 13.00
oratorio della Carità
Rino Capitanata, Giuliano Guerra | taci anima stanca
La musica di Rino Capitanata e il testo dello psichiatra Giuliano Guerra sono un valido aiuto per creare un nostro spazio di relax per l'anima nelle nostre case: la vita frenetica delle grandi città ci spinge sempre di più ad avvalerci di supporti che ci riportino all'armonia interiore. Le tranquille e calde atmosfere di Capitanata danno vita a una musica che calma la nostra anima parlando direttamente al nostro cuore, donando nuovo benessere e nutrimento.
experimentum mundi | di Giorgio Battistelli, con Franco Marcoaldi
Omaggio all’”anima faber” della città, Experimentum Mundi è un’opera di musica immaginistica pensata e diretta dal maestro Giorgio Battistelli, compositore tra i più conosciuti e apprezzati anche all’estero. In scena, accompagnati dalla pesenza di dieci donne fabrianesi, 16 artigiani (arrotini, maniscalchi, falegnami, calzolai, ecc.) con tanto di attrezzi del mestiere. E i rumori, i gesti, le azioni quotidiane diventano battute, note, suoni vivi all’interno di una grande partitura.
La voce recitante è di Franco Marcoaldi, su testi tratti da L’Enciclopédie di Diderot e d’Alembert.
sabato 23 maggio
ore 16.00 - 17.30
oratorio della Carità
vaghe stelle dell’orsa | Tatti Sanguineti, Michele Placido
Tatti Sanguineti incontra Michele Placido per parlare di cinema. Alla conclusione del dibattito seguirà la premiazione del concorso E tu certo comprendi il perché delle cose, con la partecipazione di Roberto Sergio, direttore del Premio Laurentum.
venerdi 22 maggio
ore 23.30 - 02.00
piazza del Comune
tra giorno e notte so’ ventiquattr’ore
Zoltan
Appuntamento musicale con gli Zoltan. Il progetto nasce dalla collaborazione di quattro musicisti della scena romana (Emanuele Bultrini, Claudio Mosconi, Gioele Pagliaccia, Luca Pietropaoli) impegnati in formazioni di ambito jazz, rock e sperimentale. Tutti i componenti hanno all’attivo diversi album pubblicati in tutto il mondo, colonne sonore per cinema e teatro e concerti effettuati in Italia e in Europa. Il nome trae ispirazione dalla figura cinematografica di un mago meccanico, ad indicare il connubio tra la modernità delle sonorità proposte e la componente “irrazionale” dell’improvvisazione.
sabato 23 maggio
ore 24.00 - 02.00
piazza del Comune
tra giorno e notte so’ ventiquattr’ore
Zoltan
Appuntamento musicale con gli Zoltan. Il progetto nasce dalla collaborazione di quattro musicisti della scena romana (Emanuele Bultrini, Claudio Mosconi, Gioele Pagliaccia, Luca Pietropaoli) impegnati in formazioni di ambito jazz, rock e sperimentale. Tutti i componenti hanno all’attivo diversi album pubblicati in tutto il mondo, colonne sonore per cinema e teatro e concerti effettuati in Italia e in Europa. Il nome trae ispirazione dalla figura cinematografica di un mago meccanico, ad indicare il connubio tra la modernità delle sonorità proposte e la componente “irrazionale” dell’improvvisazione.
domenica 24 maggio
ore 16.30 - 24.00
ridotto del teatro Gentile
Elisabetta Catalano | poesia del vero
Elisabetta Catalano inizia la sua attività collaborando a Il Mondo, L'Espresso, l'Almanacco Letterario Bompiani e Vogue. La prima personale è del '73 alla Galleria il Cortile di Roma e la Galleria Milano. Fra ottobre 2005 e gennaio 2006 realizza la sua mostra personale di ritratti "Elisabetta Catalano, le fotografie" alla Galleria d'Arte Modernadi Torino (GAM) dove sono stati esposti circa 120 ritratti di personaggi del mondo della cultura e dell’arte.
domenica 24 maggio
ore 16.30 - 24.00
ridotto del teatro Gentile
Elisabetta Catalano | poesia del vero
Elisabetta Catalano inizia la sua attività collaborando a Il Mondo, L'Espresso, l'Almanacco Letterario Bompiani e Vogue. La prima personale è del '73 alla Galleria il Cortile di Roma e la Galleria Milano. Fra ottobre 2005 e gennaio 2006 realizza la sua mostra personale di ritratti "Elisabetta Catalano, le fotografie" alla Galleria d'Arte Modernadi Torino (GAM) dove sono stati esposti circa 120 ritratti di personaggi del mondo della cultura e dell’arte.
domenica 24 maggio
ore 16.30 - 24.00
ridotto del teatro Gentile
Elisabetta Catalano | poesia del vero
Elisabetta Catalano inizia la sua attività collaborando a Il Mondo, L'Espresso, l'Almanacco Letterario Bompiani e Vogue. La prima personale è del '73 alla Galleria il Cortile di Roma e la Galleria Milano. Fra ottobre 2005 e gennaio 2006 realizza la sua mostra personale di ritratti "Elisabetta Catalano, le fotografie" alla Galleria d'Arte Modernadi Torino (GAM) dove sono stati esposti circa 120 ritratti di personaggi del mondo della cultura e dell’arte.
sabato 23 maggio
ore 11.30 - 12.30
giardini del Poio
salva con nome
a cura di Stas Gawronski e Nicola Bultrini
Spazio ai poeti, ognuno con un proprio percorso personale. Per conservare qualcosa che esiste, identificare, sottolineare e non confondere.
Con Tiziano Broggiato, Annalisa Manstretta, Loretto Rafanelli, Luigia Sorrentino.
domenica 24 maggio
ore 11.00 - 12.30
giardini del Poio
salva con nome
a cura di Stas Gawronski e Nicola Bultrini
Spazio ai poeti, ognuno con un proprio percorso personale. Per conservare qualcosa che esiste, identificare, sottolineare e non confondere.
Con Gianfranco Lauretano, Isabella Leardini, Alessandro Moscè.
Gruppo di ricerca e canto popolare,
la Macina ha al suo attivo una quarantennale
attività, la pubblicazione di ben tredici lp
e del volume “Cultura Popolare Marchigiana”
(sicuramente la piu’ ampia ed organica
raccolta di canti e tradizioni popolari
delle Marche).
Portavoce di quello che
è il ricchissimo patrimonio della cultura orale
marchigiana, rappresenta la passione
per la memoria e per il valore alto
che conserva la tradizione popolare.
Gérard Depardieu
Brani dalle “Confessioni” di Sant’Agostino
Nella lunga e brillante carriera
di Gérard Depardieu spiccano molti film
che hanno segnato la storia del cinema.
Attore multiforme, ha saputo assumere
magistralmente sia ruoli profondamente
drammatici che brillanti e comici.
Nel 1996, per i suoi meriti artistici,
è stato insignito della Legion d’Onore;
nel 1997 ha ricevuto al Festival di Venezia
il Leone d’Oro alla carriera.
Per Poiesis, Depardieu ha scelto il ruolo
di lettore: reciterà brani dalle “Confessioni” di
Sant’Agostino. Del Santo d’Ippona ripercorrerà
il travaglio che attraverso la “sete d’amore”
lo porterà a scoprire l’amore sommo di Dio.
Un’interpretazione di un grande attore
per un protagonista del Cristianesimo.
Spettacolarizzare la piazza di Fabriano
con proiezioni di immagini per dare luogo
ad un vero e proprio “Paesaggio di Immagini”.
La piazza si trasforma in un grande affresco
in dissolvenza incrociata e crea assieme
alla musica in sottofondo un’ambientazione
virtuale a tema in continuo cambiamento
Spettacolarizzare la piazza di Fabriano
con proiezioni di immagini per dare luogo
ad un vero e proprio “Paesaggio di Immagini”.
La piazza si trasforma in un grande affresco
in dissolvenza incrociata e crea assieme
alla musica in sottofondo un’ambientazione
virtuale a tema in continuo cambiamento
Spettacolarizzare la piazza di Fabriano
con proiezioni di immagini per dare luogo
ad un vero e proprio “Paesaggio di Immagini”.
La piazza si trasforma in un grande affresco
in dissolvenza incrociata e crea assieme
alla musica in sottofondo un’ambientazione
virtuale a tema in continuo cambiamento
Perturbazione è la storia di un nucleo di persone, una piccola famiglia nata a Rivoli, alle
porte di Torino. Un collettivo di musicisti impegnati da anni a tracciare una via di fuga
dalla musica che gira intorno, una “terza via” che esprima al meglio ciò che sta in mezzo
tra la vivacità del mondo indipendente e la canzone d’autore italiana. Perché i
Perturbazione, innanzitutto, scrivono canzoni. Canzoni che provano a inaugurare un
mondo, a svelare un universo, un immaginario.
La storia dei Perturbazione si declina attraverso l’esordio Waiting to Happen (1998) e il
seguito 36 (1999), centinaia di concerti in tutta la penisola, svariate compilation e – nel
2002 – In circolo, un disco che – prima – diventa un “best-seller” della discografia
indipendente e raccoglie unanimi consensi presso la critica, e – poi – riesce a proiettare la
band all’attenzione del grande pubblico.
Il singolo Agosto conquista infatti le playlist dei principali network radiofonici ed entra nel
Music Control. Così come lo splendido video in animazione della canzone è stabilmente
inserito nel palinsesto di MTV, All Music e degli altri canali televisivi musicali; oltre a
vincere (nel 2003) “Videoclipped the Radio Stars”, uno dei più importanti concorsi
nazionali per videoclip.
Ma In Circolo deve il suo successo anche all’attività live. I Perturbazione intraprendono
un tour che tocca i principali club e i grandi festival estivi, coinvolgendo sempre maggiore
pubblico: 125 concerti in 18 mesi, che valgono al gruppo l’invito all’MTV Brand:New Tour
e il premio come “Miglior Tour Italiano 2003” al Meeting delle Etichette Indipendenti di
Faenza, tra le principali manifestazioni di riferimento della discografia italiana.
Canzoni allo specchio (2005) segna un’ulteriore crescita nel percorso artistico e stilistico
dei Perturbazione. Ne sono una dimostrazione i tre singoli estratti e i relativi videoclip:
Chiedo alla polvere, Se Mi Scrivi (regia di Guido Chiesa, tra i protagonisti Marina
Massironi e Carlo Lucarelli) e Animalia (toccante cortometraggio realizzato in
animazione da Tommaso Cerasuolo, cantante della band).
Ma oltre ad affermare la maturità dei Perturbazione, questo disco ne ribadisce lo
spessore creativo e la poliedricità, confermando la formazione torinese come una realtà
unica nel panorama nazionale. Nel corso di un affollato tour nei principali club e festival
(di nuovo vincitore del premio del M.E.I., ma non ritirato dal gruppo in segno di protesta
nei confronti della manifestazione), i Perturbazione sono protagonisti anche di importanti
e acclamati eventi: l’originale idea del Concerto per disegnatore e orchestra (colonna
sonora dal vivo di un poetico lungometraggio disegnato/animato “in diretta” da
Tommaso) per la giornata inaugurale di “Torino Capitale Mondiale del Libro”, sotto il
patrocionio dell’Unesco; la sonorizzazione della copia restaurata dal Museo Nazionale del
Cinema di Maciste, come evento di apertura del Traffic Festival; e Le città viste dal
basso, spettacolo teatrale che coniuga musica, letteratura e ospiti di rilievo: Meg, Manuel
Agnelli (Afterhours), Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Emidio Clementi (Massimo
Volume), Francesco Bianconi (Baustelle), Remo Remotti e molti altri.
Pianissimo fortissimo – pubblicato nell’aprile 2007 su etichetta Capitol-EMI Music –
è il quinto album dei Perturbazione.
I Perturbazione sono: Tommaso Cerasuolo (voce), Stefano Milano (basso), Rossano Lo
Mele (batteria), Cristiano Lo Mele (chitarra), Gigi Giancursi (chitarra), Elena Diana
(violoncello).
Le città viste dal basso | Perturbazione in concerto
Perturbazione in concerto
Descrizioni, racconti, attraversamenti,
paesaggi, fotografie, abitanti, edifici, distanze,
quartieri, strade, incroci. Sono elementi
quotidiani. Qualcuno li abita. Qualcuno
ha provato a cantarli. Qualcuno l'ha fatto
molto bene. Non solo nel passato, ma anche
oggi. Il concerto dei Perturbazione è un lungo
racconto in cui si alternano canzoni e letture.
Brani di ieri e di oggi. Alcune canzoni
ma anche parecchie pagine e letture sulle
città italiane, scovate nei libri di autori come
Bianciardi, Tondelli, Cornia, Manganelli e altri.
Pagine di decenni fa e contemporanee.
Con la partecipazione straordinaria di:
Max pezzali Davide toffolo (tre allegri ragazzi morti) Syria Paolo Belardo (NorthPole) Simone Lenzi (Virginiana Miller)
Le città viste dal basso
Le città viste dal basso è il nome che abbiamo voluto dare a un concerto un po’ particolare. Di che si tratta? Di una parafrasi, anzitutto. Di una piccola forzatura. In Vedute dallo spazio – vecchia, meravigliosa canzone dei Massimo Volume – si parla di «città viste dall’alto».
Da lì siamo voluti partire. Da lì, ma cambiando prospettiva. Quello che c’interessa è capire come le città sono state raccontate e descritte dalla canzone italiana negli ultimi 30 anni. Ovviamente sarebbe impensabile riuscire a disegnare una mappa definitiva delle città e di tutte le volte che sono state evocate nelle canzoni. Per cui abbiamo pensato a due cose.
La prima: delle canzoni e dei luoghi rappresentativi della cultura nazionale. La seconda: che sarebbe stato bello farsi spalleggiare lungo questo viaggio da alcuni ospiti, scelti fra i musicisti che più stimiamo fra quelli che oggi – e ripetiamo, “oggi” – provano a raccontare che cosa sono i luoghi “italiani” che ci circondano e in cui viviamo. Descrizioni, racconti, attraversamenti, paesaggi, fotografie, abitanti, edifici, distanze, quartieri, strade, incroci. Sono elementi che ci cascano sotto gli occhi quotidianamente. Qualcuno li abita. Qualcuno ha provato a cantarli. Qualcuno l’ha fatto molto bene. Non solo nel passato, ma anche oggi. L’intera serata è perciò un esperimento e uno spettacolo inedito assieme. Non tanto per l’originalità del soggetto (c’è già stato in passato e sempre ci sarà qualcuno interessato a raccontare le città in musica), quanto perché si tratta di un evento unico: mai i musicisti in questione (i Perturbazione e i tanti ospiti invitati a partecipare) si sono ritrovati assieme sullo stesso palco per uno spettacolo del genere.
Il concerto è perciò un lungo racconto in cui si alternano canzoni e letture. Brani di ieri e di oggi. Alcune canzoni (Dalla, Conte, De Andrè, De Gregori, Graziani, ecc.), ma anche pagine e letture sulle città italiane scovate nei libri di autori come Bianciardi, Tondelli, Cornia, Manganelli e altri.
Pagine di decenni fa e contemporanee. Tranci di storie unite da un denominatore comune: le città, cuore pulsante di tutto lo spettacolo.
I Perturbazione fanno da collante della serata, suonando e coinvolgendo di volta in volta degli ospiti. Già, gli ospiti. Scelti fra i più importanti nomi di quello che potremmo definire l’ “underground italiano” (a Modena, nell’autunno 2005 – serata memorabile per chi ha suonato o più in generale c’era – fu la volta di pezzi di Manuel Agnelli degli Afterhours, Francesco Bianconi dei Baustelle, Offlaga Disco Pax, Emidio Clementi).
Nel novembre 2006, a Cuneo, si è cambiato tutto, o quasi, per semplice scelta artistica. Riconfermato solo Emidio Clementi (del resto gli abbiamo preso in prestito il nome della serata, quindi non potevamo non invitarlo…). Con lui e con noi – new entry – una voce femminile che del sud che ha portato con sé uno spicchio di città (e d’Italia, di mondo) che era mancato al debutto dello spettacolo: si tratta di Meg, già voce dei 99 Posse e ora solista, che ha aderito con entusiasmo al progetto appena abbiamo avuto occasione di raccontarglielo. Ha fatto parte del programma e della serata una voce già leggendaria per la musica italiana, ossia quella di Mauro Ermanno “Giò” Giovanardi dei La Crus. Infine: un “non-musicista”. O meglio: uno che è tante cose assieme. Attore, pittore, poeta, lettore, scrittore, viaggiatore, ecc.: Remo Remotti, già attore con Nanni Moretti (chi non ricorda il ruolo del vicino di casa in Bianca?) e recente autore di un libro fenomenale, fra aneddoti e autobiografia, appena edito da Einaudi: Diario segreto di un sopravvissuto.
A Cremona il 10 giugno 2007 sul palco con i Perturbazione c’erano Meg e Remo Remoti insieme a Simone dei Virginiana Miller e a Cristiano Godano, voce dei Marlene Kunz.
Domenica 23 settembre Citta viste dal basso ha concluso il Milano Film Festival. Sono tornati sul palco per questa occasione Manuel Agnelli, Cristiano Godano ed Emidio Clementi. La voce femminile della serata è stata quella di Syria.
Tutti loro sono saliti sul palco con noi: uno alla volta, ma anche assieme: hanno suonato e letto. Brani loro e altrui. Pezzi storici e contemporanei. Abbiamo cantato assieme un pezzo di storia italiana, di ieri e di oggi, tramite alcune canzoni che ormai fanno parte del nostro stesso DNA, per guardare le città dal basso, come quando si cammina.
domenica 25 maggio
ore 18.00
ridotto teatro Gentile
paesaggio con voce sola | letture di M. Gualtieri
recital monologo di e con Mariangela Gualtieri
«La poesia vuole essere detta, vuole respiro,
saliva, corpo e voce. Vuole uscire dalla
polvere della pagina scritta, dalla letterarietà,
dalla camera chiusa del pensiero, sbavarsi
in una bocca che porta bene impressa
la terra in cui è nata, il pane che
ha mangiato, il vino che ha bevuto.
La poesia vuole diventare musica.
E’ culto festivo: se si è in tanti ad ascoltarla
allora diventa la festa di tanti, una festa
del dire e dell’udire.» M.G
Milo De Angelis è nato a Milano, dove vive, nel 1951. Ha pubblicato, tra le altre raccolte poetiche, Somiglianze (Guanda, 1976), Millimetri (Einaudi, 1983), Terra del viso (Mondadori, 1985), Distante un padre (Mondadori, 1989), Biografia sommaria (Mondadori, 1999), Tema dell’addio (Mondadori 2005).
“Ognuno di voi avrà sentito / il morbido sonno, il vortice dolcissimo / che si adagia sul letto…”
Eugenio De Signoribus è nato a Cupra Marittima, dove vive, nel 1947. Ha pubblicato, tra le altre opere poetiche Case perdute (il lavoro editoriale 1989), Altre educazioni (Crocetti, 1991), Istmi e chiuse (Marsilio 1996), Principio del giorno (Garzanti, 2000), Ronda dei conversi (Garzanti, 2005).
“si fa pioggia un’aria che staziona umida / sopra la fronte, quando la condensa del tempo / di nuovo ti battezza…”
domenica 25 maggio
ore 18.00
ridotto del teatro Gentile
il segno dei poeti | Mariangela Gualtieri
Mariangela Gualtieri
Mariangela Gualtieri è nata a Cesena nel 1951, dove vive. Ha fondato insieme a Cesare Ronconi il Teatro Valdoca. Ha pubblicato Fuoco centrale e altre poesie per il teatro (Einaudi, 2003), Senza polvere senza peso (Einaudi, 2006).
“Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo, / io sono sempre cinque minuti fa…”
Umberto Fiori è nato a Sarzana nel 1949 e vive a Milano. Ha pubblicato, tra le altre opere poetiche Case (San Marco dei Giustianiani, 1986), Esempi (Marcos y Marcos, 1992 e 2004), Chiarimenti (Marcos y Marcos, 1995), La bella vista (Marcos y Marcos, 2002).
“Quello che siamo qui, / nell’ansia di questa luce, / di questa data, / giorno per giorno va”.
Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957, dove vive. Ha pubblicato, tra le altre raccolte poetiche, Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tiptologia (Mondadori, 1992), Didascalie per la lettura di un giornale (Einaudi, 1999), Disturbi del sistema binario (Einaudi, 2006).
“Ecco la lunga palpebra della donna, / il sopracciglio vasto che attraversa / il pensiero dopo la pioggia / e lo illumina”.
Edoardo Albinati è nato a Roma, dove vive, nel 1955. E’ poeta e narratore. Ha pubblicato la raccolta di racconti Arabeschi della vita morale (Longanesi, 1988) e le opere di narrativa Il polacco lavatore di vetri (Longanesi, 1989), Maggio selvaggio (Mondadori, 1999) e Svenimenti (Einaudi, 2004). In poesia ha dato alle stampe La comunione dei beni (Giunti, 1995) e Sintassi italiana (Guanda, 2001).
“Questa è l’oscenità, non poter fuggire / dove la vita pulsa con meno senso...”
Roberto Mussapi è nato a Cuneo nel 1952 e vive a Milano. Ha pubblicato, tra le altre opere poetiche, Luce frontale (Garzanti, 1987), Gita meridiana (Mondadori, 1990), La polvere e il fuoco (Mondadori, 1998), Antartide (Guanda, 2000), La stoffa dell’ombra e delle cose (Mondadori, 2007).
“Poi in pochi istanti discese il buio / e le anime si staccarono dai corpi prima del sonno…”
Umberto Piersanti è nato a nel 1941 a Urbino, dove vive. Ha pubblicato, tra le altre opere poetiche, Il tempo differente (Sciascia, 1974), I luoghi persi (Einaudi, 1994), Nel tempo che precede (Einaudi, 2002), L’albero delle nebbie (Einaudi, 2008). Ha dato alle stampe i romanzi L’estate dell’altro millennio (Marsilio, 2001) e Olimpo (Avagliano, 2006).
“saremo ancora insieme / per le feste, / ancora soli / forse in suntuose stanze / tra grida e spumanti / a noi estranei…”
è nato a Roma, dove vive, nel 1955. E’ poeta e narratore. Ha pubblicato la raccolta di racconti Arabeschi della vita morale (Longanesi, 1988) e le opere di narrativa Il polacco lavatore di vetri (Longanesi, 1989), Maggio selvaggio (Mondadori, 1999) e Svenimenti (Einaudi, 2004). In poesia ha dato alle stampe La comunione dei beni (Giunti, 1995) e Sintassi italiana (Guanda, 2001).
“Questa è l’oscenità, non poter fuggire / dove la vita pulsa con meno senso...”
Davide Rondoni è nato a Forlì nel 1964 e vive a Bologna. E’ autore di saggi e opere teatrali. Ha pubblicato, tra le altre opere poetiche, Il bar del tempo (Guanda, 1999), Non sei morto amore (I Quaderni del Battello Ebbro, 2001), Avrebbe amato chiunque (Guanda, 2003).
“Ti ho disperso e non ti ho / disperso amore // nel mio corpo ti ho / perduto // e nel tuo // che su molte strade appare..”
Francesco Scarabicchi è nato ad Ancona, dove vive, nel 1951. Ha pubblicato, in versi, tra le altre opere, La porta murata (Residenza, 1982), Il viale d’inverno (L’obliquo, 1989), Il prato bianco (L’obliquo, 1997), Il cancello (Pequod 2001), L’esperienza della neve (Donzelli, 2003).
“Torna, / ogni volta / un’altra, / invecchia piano / nel silenzio / dell’ombra / che le manca”.
Valentino Zeichen è nato a Fiume nel 1938 e vive a Roma. Ha pubblicato, tra le altre opere in versi, Area di rigore (Cooperativa Scrittori, 1974), Ricreazione (Società di Poesia-Guanda, 1979), Gibilterra (Mondadori, 1991), Metafisica tascabile (Mondadori, 1997), Neomarziale (Mondadori, 2006).
“Se la linea / della tua vita / nella mano / ti pare breve, / allungala con la matita / e chissà? Che l’innesto / non riesca”.
Claudio Damiani è nato a San Giovanni Rotondo nel 1957 e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte poetiche Fraturno (Abete, 1987), La mia casa (Pegaso, 1994), La miniera (Fazi, 1997), Eroi (Fazi, 2000), Attorno al fuoco (Avagliano, 2006).
“Ora il vento marino entra / nella case dei pescatori degli eredi, / entra e fa quello che vuole…”
Franco Buffoni è nato a Gallarate nel 1948 e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte poetiche Suora carmelitana (Guanda, 1997), Il profilo del Rosa (Mondadori, 2000), Guerra (Mondadori, 2005), Noi e loro (Donzelli, 2008).
“Quando eri ancora adulta / Prima di rimpicciolire / Ti lasciavo sola volentieri / Dovevi espanderti e non mi vedevo / Nei tuoi spazi”.
Nicola Bultrini è nato a Civitanova Marche nel 1965 e vive a Roma. Ha pubblicato, in poesia, I fatti salienti (Nordpress, 2007) e vari testi di approfondimento sulla prima guerra mondiale. E’ presente nell’antologia XIII° Quaderno Italiano (Marcos y Marcos, 2004).
Tiziana Cera Rosco nasce nel 1973 a Milano dove attualmente vive.
Ha pubblicato i libri: Il Compito (ed. Niebo, la vita felice, aprile 2008), Lluvia (ed Lietocolle,2004), Il sangue trattenere (ed. Atelier, 2003), Calco dei tuoi arti (ed.Lietocolle, 2002)
Ha scritto assoli per voce: "Demonio" e "Segnata e Gli Idioti"
E' di prossima pubblicazione "Dio Il Macedone" (ed. Lietocolle)
Attualmente sta scrivendo il suo primo romanzo: "Viola Rh"
Andrea Di Consoli è nato a Zurigo nel 1976 e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte poetiche Discoteca (Palomar, 2003), La navigazione del Po (Aragno, 2008). Ha dato alle stampe il romanzo Il padre degli animali (Rizzoli, 2007).
Massimo Gezzi è nato nel 1976 a Sant’Elpidio a Mare e vive tra Berna e le Marche. La sua prima raccolta poetica si intitola Il mare a destra (Atelier, 2003). E’ presente nell’antologia IX° Quaderno Italiano (Marcos y Marcos, 2007).
Francesca Serragnoli è nata nel 1972 a Bologna, dove vive. Ha pubblicato la raccolta poetica Il fianco dove appoggiare un figlio (Re Enzo, 2003). E’ presente nella antologie I cercatori d’oro (Nuova Agape, 2000), Nuovissima poesia italiana (Mondadori, 2005).
Luigi Socci è nato ad Ancona nel 1966 ad Ancona, dove vive. E’ presente nelle antologie VIII° Quaderno Italiano (Marcos y Marcos, 2004) e in Annuario di poesia 2005 (Castelvecchi, 2005).
L’Italia è un paese cattolico dove per molti anni c’è stato il più forte e organizzato partito comunista d’Europa al di fuori dell’URSS. In quegli stessi anni di guerra fredda il cinema italiano inteso come Arte&Industria viveva la sua stagione più felice, sfolgorante e prolifica. E questo nonostante chilometri e chilometri di tagli di censura ministeriale sia sul fronte del costume sessuale sia su quello ideologico, politico e propagandistico.
Oggi anziché nonostante siamo tentati di dire grazie a quei taglietti a Togliatti o alla Pampanini.
Oggi che la censura non esiste praticamente più (ma sappiamo che naturalmente non è vero), abbiamo capito che essa aguzzò l’ingegno ai nostri cineasti.
La censura è mobile come la donna: è un concetto evolutivo.
Come ha detto giustamente un uomo che se ne intende, il senatore Giulio Andreotti, “cominciammo con le caviglie di Eleonora Duse nel 1913 e oggi siamo arrivati alle endovaginoscopie…”.
Per questo a Fabriano ci fermeremo un’ora a guardare indietro.
La stazione di Sergio Rubini è un film piuttosto unico.
Mescola una commedia teatrale di Umberto Marino al vissuto vero di Rubini Sergio, unico figlio maschio di un capostazione (e filodrammatico) di una stazioncina del Gargano, Grumo Apula.
Rubini, novello Moraldo/Interlenghi, saltò sul treno Grumo-Roma già a 18 anni, molto più giovane del protagonista dei Vitelloni. Destinazione Accademia. Ma dopo i primi due anni quel ventenne pensò di poter volare già da solo. Aveva interpretato Fellini da principiante (un Fellini soprannominato Gandhi a causa della magrezza), una sorta di remake piceno dei Vitelloni, Il Grande Blek di Giuseppe Piccioni e poi a teatro la pièce di Marino per tre anni accanto alla futura signora Rubini, Margherita Buy per Fellini Margheritina.
“È stata una vera gioia portare La stazione al cinema. Anche per una questione di spazi. A teatro mi pesava ritrovarmi dietro le quinte di fronte ad un macchinista, avrei preferito stare per davvero sul marciapiede di una stazioncina sferzata dalla pioggia: e questo il cinema te lo permette. Mi ricordo che quando Fellini vide lo spettacolo a teatro mi disse «Questo non è realismo ma verismo». Fare un film da quella storia è stata per me una gioia. Già a teatro mi preoccupavo di una serie di dettagli, come la pioggia sui vetri, il caffè, che in genere non sono considerati. Debuttare a 29 anni mi sembrava di mettere il becco in qualcosa che non mi apparteneva. L’ho fatto da un lato con qualche senso di colpa e dall’altro con una certa sicurezza, lavorando su di un testo già molto approfondito. Al cinema ho cercato di farne più uno con il mio personaggio. Da lì in poi, nei miei film, il vero problema è sempre stato il mio personaggio.” (Sergio Rubini)
Rubini debutta al cinema con la sicurezza di un veterano e in questo film così poco giovanilista e un po’ rétro (“l’Italia contadina, la vecchia Italia delle mamme vedove e assillanti e dei figli magrolini e onesti in lotta contro l’Italia degli affaristi, dei giovannottacci in dinner jacket, solo muscoli e ricatti…”) non sbaglia nulla. Sbaglierà invece al secondo colpo, La bionda, ma solo per problemi di donne e perché la donna si chiama Nastassja Kinski.
Tullio Kezich paragonò La stazione a In nome della legge di Germi. Enzo Siciliano ci vide dentro Čechov e Zavattini, qualcun altro citò Ore disperate di William Wyler.
Insomma era nato un cineasta di razza destinato a crescere bene a e durare insieme al suo personaggio.