
SERAFICO IN ARDORE
san francesco in quattro grandi artisti
San Francesco d'Assisi, primo Fratello d'Italia, sarà a Fabriano in una esclusiva e straordinaria esposizione in cui si potranno ammirare il San Francesco riceve le stigmate di Tiziano, il San Francesco sorretto da un Angelo di Gentileschi, il San Francesco d'Assisi di Annibale Carracci e il San Francesco in meditazione di Caravaggio.
FRATELLI IN ITALIA
con l'arte dal verismo al concettuale
Per la sezione arte moderna e contemporanea saranno esposte in una unica mostra le opere di Gerolamo e Domenico Induno, di Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, di Gilbert & George e dei fratelli Afro, Mirko e Dino Basaldella.
TI HO INCONTRATO A FIRENZE
un alluvione di solidarietà
Archivio fotografico ALINARI-firenze
E' una mostra sulla calorosa partecipazione di soccorso e recupero del patrimonio culturale devastato dalla drammatica alluvione di Firenze del 1966.

ANIME
Mostra fotografica di Andrea Pacioni
"Anime" appese ad un filo, prive di supporto e racchiuse in una "gabbia" di vetro così Andrea Pacioni rappresenta la realtà di questi bambini

IN AZZURRO
dal 1910 insieme per il calcio
La mostra ripercorre attraverso una settantina di foto, fornite dalla Fondazione Museo del Calcio della Figc, la storia della nazionale dal 1910 ad oggi e dei suoi trionfi mondiali vissuti come momento di sentimenti di unitá nazionale.

DOBLE DOS
Mostra promossa dall'Unesco
E’ un'esposizione dell'artista argentino Ruben Alterio, un doppio sguardo per un dialogo tra i colori e le forme, tra le tecniche ed i supporti, dei frammenti che si ritrovano sulle carte di uno stesso gioco, singolari e complementari

GIOTTO E SAN FRANCESCO
Proiezioni di Paolo Buroni

LE PETIT POUCER
Giovani Artisti – Sponge Arte Contemporanea
Allestimenti video e disegni su carta. Un percorso che si snoda in spazi privati e non del centro storico: Primo Vicolo Dei Giardini 30, Corso della Repubblica 60/65, Largo F.Rismondo 4, Via Cesare Balbo 59, via Cesare Balbo 31, Largo Fratelli Spacca 2
Gianluigi Ricuperati
Gianluigi Ricuperati è uno scrittore e saggista italiano. Nel 2006 ha pubblicato Fucked Up per Bur RCS e ha curato, insieme a Marco Belpoliti, la prima monografia mai dedicata al disegnatore Saul Steinberg. Nel 2007 Bollati Boringhieri ha pubblicato Viet Now – la memoria è vuota. Ha scritto un testo pubblicato ne Il corpo e il sangue d'Italia. Nel 2009 è uscito La tua vita in 30 comode rate (ed. Laterza).
Attualmente collabora alla Domenica del Sole 24 Ore ed è corrispondente speciale per la rivista Abitare. Da gennaio 2010 dirige Canale 150 - gli italiani di ieri raccontati dai protagonisti di oggi - iniziativa per la celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia sostenuta dal Comitato Italia 150 e da Telecom Italia. Dal 2010 è curatore del Castello di Rivoli - Museo d'Arte contemporanea. Ha scritto di spazi e architettura per Domus, ha collaborato alle pagine culturali de La Stampa e D di Repubblica. Scrive di musica per Rumore e Il Giornale della musica. È stato consulente editoriale per Alet Edizioni. Nel 1999 ha tradotto per la casa editrice Einaudi The Wild Party, testo di Joseph Moncure-March, illustrato da Art Spiegelman (ed. Einaudi Stile Libero, 1999). Nel 2007 e nel 2008 è stato, con Stefano Boeri, co-direttore di Festarch, festival internazionale di Architettura a Cagliari. Durante la prima edizione di Festarch ha svolto un dialogo pubblico su 'architettura e letteratura' con l'architetto olandese Rem Koolhaas. Nel 2009 è, con Stefano Boeri e Fabrizio Gallanti, co-direttore artistico di Urbania a Bologna. Collabora con Fondazione CRT e cura una collana di volumi di architettura e narrazione
Alberto Arbasino
(Voghera, 24 gennaio 1930) è uno scrittore e saggista italiano.
Tra i protagonisti del Gruppo 63, la sua produzione letteraria ha spaziato dal romanzo (Fratelli d'Italia del 1963, riscritto nel 1976 e nel 1993) alla saggistica (ad esempio Un paese senza, 1980). Si considera uno scrittore espressionista, e considera Super Eliogabalo il suo libro più surrealista e anche quello più espressionista: «soprattutto per le descrizioni dei luoghi, che sono sempre onirici e deliranti».
Romanziere sofisticato e sperimentale, con trame estremamente rarefatte, lunghe digressioni metaletterarie e letterarie in molte lingue, giornalista di costume, critico teatrale e musicale, intellettuale. Raffaele Manica, nell'introduzione al Meridiano a lui dedicato, ha scritto: "Nell'idea di romanzo di Arbasino le citazioni sostituiscono l'intreccio o l'avventura del romanzo tradizionale: sono altre avventure verso altri mondi noti o meno noti o ignoti". Di lui è stato anche detto che è erede della tradizione illuministica lombarda, quella di Giuseppe Parini per intenderci, per il valore civile dei suoi interventi pubblici. Ha scritto anche libri di viaggio.
Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Chiara alla carriera.
È solito rivedere e riscrivere le sue opere, pertanto quasi tutte sono state ripubblicate in edizioni aggiornate
Si laurea in giurisprudenza e si specializza in diritto internazionale all'Università di Milano. Da scrittore esordiente, ha avuto come editor Italo Calvino nel 1957. I suoi primi racconti, inizialmente pubblicati su riviste, sono stati poi raccolti in Le piccole vacanze e L'Anonimo lombardo. Grande estimatore di Gadda, ne ha analizzato la scrittura nei saggi Genius Loci, in I nipotini dell'ingegnere (1960), in Sessanta posizioni, in L' ingegnere e i poeti: Colloquio con C. E. Gadda e in L'ingegnere in blu, con il quale ha vinto l'anti-premio Pen Club nel 2008.
Ha iniziato la sua carriera letteraria scrivendo reportage per il settimanale Il Mondo da Parigi e Londra, raccolti nei libri Parigi, o cara e Lettere da Londra. Ha collaborato anche con i quotidiani Il Giorno e Il corriere della sera.
Con frequenza quasi settimanale denuncia con lettere brevi come punture di insetto, ma pure talvolta di inconcludente ironia, i mali della società italiana sul quotidiano la Repubblica, con il quale collabora dal 1976.
Nel corso del 1977 ha condotto su Rai 2 il programma Match.
Ha pubblicato più di recente da Feltrinelli Rap! e Rap 2, invettive poetiche, satira pungente che, come diceva Jean de Santeul, "castigat ridendo mores".
Recentemente sono usciti due volumi antologici che riprendono l'opera con cronologia e storia editoriale ben ricostruite da Raffaele Manica ne «I Meridiani» di Mondadori.
È stato deputato al Parlamento italiano come indipendente per il Partito Repubblicano Italiano fra il 1983 e il 1987.
David Riondino
Toscano, classe 1953, ha lavorato dieci anni a Firenze come bibliotecario. Artisticamente nasce con la generazione dei cantautori degli anni Settanta: pubblica dischi e compone canzoni in quegli anni abbastanza conosciute, come "La canzone dei piedi" e "Ci ho un rapporto". Giovanissimo (1975) debutta al teatro Zelig di Milano e comincia un percorso professionale che lo porta ad esplorare quasi tutte le forme di comunicazione. Sfuggito grazie alla sua poliedricitá ai piö comuni cliché artistici, definisce l'intellettuale "una persona fisica, che comunica, che partecipa, che sa trasformare la sua esperienza in qualcosa che serva anche agli altri, che non trasforma il sapere in potere, che ha un'idea sentimentale del comunicare" ed è alla ricerca di un nuovo linguaggio, "la perfetta commistione tra musica, scrittura e disegno".
Teatro
Nel 1989 inizia anche la sua carriera teatrale con l'esperienza insieme a Paolo Rossi "Chiamatemi Kowalski", rapporto che continua l'anno successivo con "La commedia da due lire". Nel 1991 interpreta lo spettacolo "Paesaggi dopo la battaglia" e nel 1992 scrive e interpreta insieme a Bob Messini "Seminario sulla verità".
Nella stagione teatrale 93/94 è in scena, accanto a Sabina Guzzanti, Paolo Bessegato e Antonio Catania con "O patria mia", diretto da Giuseppe Bertolucci.
Nel 1996 debutta lo spettacolo da lui interpretato e scritto "Solo con un piazzato bianco", un incontro col pubblico assai informale, dove le ballate, i giochi musicali, i ritratti d'altri cantautori si alternano a monologhi, che girano intorno al tema di una canzone, che introducono una improvvisazione. Nel 1997 collabora con l'ensemble musicale Suono e Oltre nello spettacolo "Rombi e Milonghe" e da inizio al proficuo sodalizio con Dario Vergassola in "I Cavalieri del Tornio". "Recital per due", che debutta al Teatro Parioli di Roma nell'aprile del 2001.
Televisione
Inizia la sua carriera televisiva nel 1988 partecipando a diverse trasmissioni, tra cui "Lupo Solitario", "Fuori Orario", "Va Pensiero", "Aperto per ferie", "L'Araba Fenice", fino al personaggio che più gli dà popolarità presso il pubblico del piccolo schermo, quel Joao Mesquinho, cantautore brasiliano inventato per il "Maurizio Costanzo Show", trasmissione di cui continua ad essere spesso ospite.
POESIA
ARTE
MUSICA
CINEMA
TEATRO
