La vocazione poetica di Francesca Merloni è emersa dopo un percorso di vita che l'ha portata dalla laurea alla Luiss ad attività di comunicazione nell'ambito di grandi strutture industriali. La sua produzione poetica si esprime in componimenti dai quali emergono passioni profonde, a volte drammatiche.
Ma lei non è solo una scrittrice di poesie. Le interpreta; offrendo al pubblico la sua voce, la sua presenza, la sua passione recitata e a volte gridata, su musiche scritte per lei, suonate dal vivo.
Gli esordi di Francesca risalgono al 2004 con Opere, mostra di pittura, scultura, fotografia e poesia insieme al fotografo Fabrizio Ferri e la pittrice Angela Carruba. Segue l’incontro con Tahar Ben Jelloun, da cui nasce il libro Mediterraneo (ed. Il Cigno, 2005) sorta di duetto poetico sul mare. Dello stesso periodo, la pubblicazione Palermo, la Sicilia e gli Arabi (ed. Il Cigno), nata nell’ambito di un progetto interdisciplinare sul dialogo tra le culture. La sua ultima pubblicazione è Passo delle Costellazioni, edizioni La Meridiana (2007).
Tra le performance più importanti ricordiamo il reading Passo delle Costellazioni a Roma ai Musei di San Salvatore in Lauro; a Bracciano, nell’ambito della rassegna Opere Festival al Castello Odescalchi; a Castel di Lama, nell’antico Borgo Seghetti Panichi; all’ultima spiaggia di Capalbio. Ha partecipato alla Notte Bianca 2007 con il reading Elice, presentato anche al Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini.
L’8 maggio 2008 ha debuttato al teatro Palladium con lo spettacolo Come avessi sete, tre monologhi interpretati su musiche originali e portati poi in molti teatri d’Italia.
Si è da poco concluso il tour 2009 con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana nel quale è stata autrice e voce recitante ne la Rosa del Senza Nome (parafrasi del “Magnificat” di Monteverdi)